Il Dipartimento di Sociologia dell’Università di Padova ha ospitato

il convegno finale del Progetto Citizens in Diversity.

Nella pagina Rapporti e prodotti sono disponibili i report distribuiti durante il convegno e il testo Confronting Homophobia in Europe (Hart, Oxford, 2012).

 

 

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Le città invisibili della nuova omofobia

di Delia Vaccarello

Manifesti della campagna anti-omofobia “L’amore secondo noi” del Comune di Venezia

Citizen in diversity, un progetto europeo con 4 partner per fare il punto sugli attuali scenari dell’odio sulla base dell’orientamento sessuale. Che cosa pensano gli immigrati? Come vive una coppia gay in Italia, in Slovenia, nel Regno Unito, in Ungheria? E le leggi di contrasto risolvono davvero tutto?

La cittadinanza è un diritto di tutti? O ci sono cittadini deboli, in affanno, “cittadini bersaglio” e altri che invece respirano a pieni polmoni? Succede così dovunque o in alcuni paesi le leggi e le istituzioni aiutano mentre in altri remano contro? “Citizen in diversity” è un progetto europeo a 4 voci che si propone di rispondere a questi interrogativi svelando i colori dell’omofobia nell’Europa del terzo millennio: le manifestazioni, i nuovi contesti, i drammi che porta con sé, ma anche le conquiste, i passi avanti compiuti.

Ce la farà? Chi indaga sull’odio ha a che fare con il delicatissimo terreno della sensibilità umana?

Quanto fa male l’omofobia? Quanto gli aggrediti sono disposti a dirlo? Quanto i portatori di pregiudizio possono ammetterlo? Read More

Aggressioni a gay e trans: quanto sono omofobi i poliziotti?

Dal pugno al “calcio”. Se il terzino dice “sono gay”

di Delia Vaccarello

La folla esulta dopo il verdetto dei giudici pro nozze gay una battaglia per l’uguaglianza vinta dagli avvocati. Sullo sfondo una famiglia omogenitoriale, due papà, un bimbo. Foto di Patricia Montes Gregory

Cinque progetti europei contro l’omofobia che si aggiungono a Citizen in diversity. Tra gli obiettivi: una mappa europea dei reati anti-gay, una rete di avvocati e associazioni per l’uguaglianza, strumenti per allevare giovani calciatori “friendly”.

Quante aggressioni avvengono in un anno ai danni di gay e lesbiche? Può un calciatore dire di essere omosessuale senza attirare su di sé l’odio del pubblico e dei compagni di squadra? I diritti di gay, lesbiche e trans stanno a cuore all’Europa ed è anche per rispondere a questi interrogativi che la Commissione europea ha avviato 6 diversi progetti nel triennio che va dal 2008 al 2011. Oltre a Citizen in diversity, che vede impegnati quattro stati e ha come capofila Padova, sono scesi In campo i ricercatori danesi e scozzesi, insieme ai colleghi di Barcellona, Vienna e Udine. Ad occuparsi dei crimini di odio contro i gay è l’Istituto danese dei diritti Umani. Perché ci sono così pochi dati ufficiali a riguardo e pochissime denunce? Come mai i crimini anti-gay sono così sottostimati? Cosa trattiene le vittime dal denunciare? Si parte da qui. Read More

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